Vai al contenuto

Policreo partecipa a “Cervino accende la storia”, per i 90 anni della funivia Breuil-Cervinia–Plan Maison

Un interno spazioso con persone e vista montagna

Policreo partecipa a “Cervino accende la storia”, per i 90 anni della funivia Breuil-Cervinia–Plan Maison

Domenica 2 agosto Sergio Beccarelli parteciperà, in rappresentanza di Policreo, a “Cervino accende la storia”, l’evento promosso da Cervino S.p.A. a Breuil-Cervinia per celebrare i 90 anni della storica funivia Breuil-Cervinia–Plan Maison.

La presenza di Policreo si inserisce nel dialogo sul futuro delle infrastrutture alpine e sul loro rapporto con il paesaggio. Lo studio fa infatti parte del gruppo multidisciplinare impegnato nella progettazione di “Cervino The One”, il nuovo collegamento trifune tra Breuil-Cervinia, Plan Maison e Plateau Rosa.

Promosso da Cervino S.p.A., il progetto vede coinvolti LEITNER, mandataria dell’associazione temporanea d’imprese, le imprese locali COGEIS, IVIES e BGF e, all’interno del gruppo di progettazione, Policreo, Studio Ardolino, Alpteam e Pastoret Engineering & Consulting.Policreo cura la progettazione architettonica e paesaggistica delle stazioni. Un lavoro che non riguarda soltanto la realizzazione di una nuova infrastruttura, ma anche il ripristino ambientale con la rimozione di strutture e sostegni ormai obsoleti, la riduzione dell’impatto dei manufatti e la ricomposizione delle aree interessate dall’intervento.

Quando un impianto a fune conclude il proprio ciclo di vita, infatti, piloni, funi e stazioni possono rimanere per decenni nel paesaggio, trasformandosi da elementi funzionali a presenze estranee e potenzialmente critiche. Progettare una nuova infrastruttura significa quindi assumersi la responsabilità di ciò che esiste già: rimuovere quanto non è più utilizzabile, limitare il consumo di nuovo suolo e restituire continuità e qualità ambientale ai luoghi.

È un tema oggi centrale per l’intero territorio valdostano. Dal 2025 la Regione Autonoma Valle d’Aosta ha avviato una ricognizione degli impianti a fune dismessi, accompagnata da risorse destinate alla progettazione degli interventi di smantellamento e rinaturalizzazione. Un percorso che riconosce come la transizione delle infrastrutture alpine non possa limitarsi all’innovazione tecnologica, ma debba comprendere la cura dei segni lasciati nel paesaggio.

Nel progetto “Cervino The One”, questa responsabilità ambientale si affianca alla ricerca sulla qualità architettonica delle nuove stazioni ad opera di Policreo: il loro inserimento nel contesto alpino, la luminosità e la vivibilità degli spazi, la scelta dei materiali e l’esperienza delle persone.

Celebrare i novant’anni della funivia Breuil-Cervinia–Plan Maison significa quindi ripercorrere una storia che ha trasformato profondamente l’accessibilità e lo sviluppo della montagna. Ma significa anche interrogarsi su come proseguirla, attraverso infrastrutture capaci di rispondere alle esigenze contemporanee e, insieme, di prendersi cura di un ambiente sempre più fragile.

Un interno spazioso con persone e vista montagna
Stazione funviaria in montagna, con neve
Stazione funiviaria, montagna e bosco
Edificio per funivia, in montagna
error: Content is protected !!